Nun m’allamento, no!

“...La gente compra i dischi per rinforzare la loro idea di chi e cosa sono. Il disco serve come carta da parati per il loro stile di vita. È un artefatto che li supporta, che crea un' atmosfera funzionale alla loro esistenza.... Se sei un tipo sensibile e romantico compri i dischi degli Eagles, o … Leggi tutto Nun m’allamento, no!

Il segnalibro cronologico

La melomania di nonno Carminuccio comprendeva due sole passioni: lirica e canti sacri, punto. Ogni tanto capitava che un’Hey Jude canticchiata sottovoce riuscisse a spuntare dal laboratorio; raro ma succedeva, magari a sottolineare qualche lavorazione dolciaria particolarmente riuscita, chissà. I gusti di mio padre Francesco, noto ai più come Zio Checchino nonché abile suonatore di … Leggi tutto Il segnalibro cronologico

The cat (with the hat) is on the (turn)table

Disco molto importante, a mio umile parere, questo ventottesimo nella carriera di Daniele Sepe. Musicista e pirata bastevolmente famigerato e relativamente impresentabile (nel senso di “personaggio che non ha bisogno di presentazioni”, che avete capito? Ovvero chi sa sa e chi non sa prima si vergogni e poi s'informi e poi eventualmente torni a leggere … Leggi tutto The cat (with the hat) is on the (turn)table

Dopa Mina

Mina mi stava antipatica. In TV vedevo solo una donna altera, distante e seriosa. Mia mamma, sua coetanea, era decisamente più bella e simpatica. All’età di cinque anni forse ero un po’ troppo giovane per apprezzare ‘ste cose, tant’è vero che mi ci vollero ancora sei stagioni (televisive) per incunearmi nel sentiero. Da “Zum zum … Leggi tutto Dopa Mina

Del Progressive le magnifiche sorti e progressive

Sembrava fossi appassionato dei Genesis, finché da adulto scoprii di aver dimenticato quasi tutto fra titoli, melodie, nomi, cose, città, animali, eccetera. Brutto affare per un fan, evidentemente ero un falso positivo (ma col tempo ho recuperato tutto il piacere dell’ascolto di quei dischi, complice la recente rimasterizzazione della discografia Gabriel/Hackettiana dei Nostri). Nell’Italietta provinciale … Leggi tutto Del Progressive le magnifiche sorti e progressive

La Deca Dance

Robert Zimmermann disse più o meno che la possibilità di registrare la musica equivaleva ad ucciderla. Opinabile o meno è certo che l’arte di Euterpe è fra tutte quella meno documentata nella storia dell'umanità (non la più giovane delle arti, quindi). Si cantava, soffiava, pizzicava e percuoteva già agli albori dell’umanità ma la prima partitura … Leggi tutto La Deca Dance

Postarello (lunghetto) ad usum pipernensis

Avendo frequentato scuole molto basse non so se il latinorum sia giusto ma il senso dovrebbe essere chiaro: articolo dai contenuti locali, only for privernicolies, astenersi (volendo anche no, nel caso) affari esteri. Dunque, “Svicolando”. Acclarato il successo della manifestazione enoculturaltuttcosgastronomica facciamo due riflessioni in croce (qui si porta assai la simbologia della religione del … Leggi tutto Postarello (lunghetto) ad usum pipernensis

Il circo quest’anno non passa di qua

Credo di aver perso il tappo dei canali lacrimali. Mi ero ripromesso di scrivere del secondo disco di Flo solo dopo aver smesso di commuovermi all'ennesimo ascolto di “Ad ogni femmina un marito”. E invece niente. Vabbè, svolgo. Brano potentissimo questo, degno di rappresentare al meglio la canzone italiana al top della sua scrittura. Malinconico, … Leggi tutto Il circo quest’anno non passa di qua

Une belle histoire (la loro)

Liberté, Egalité ma soprattutto Frat'ammé, come diceva recentemente un noto rangio fellone. Ed eccoli qua puntuali i francesi che continuano a darci lezioni di civiltà regolarmente invidiate da quel popolaccio infame, molle, vecchio e supino che siamo diventati noi italiani. La supposta riforma del lavoro trova oltralpe uno scoglio chiamato volontà popolare e sindacati, qua … Leggi tutto Une belle histoire (la loro)