Wherever I lay my hornes that’s my home

In principio furono gli inni delfici, Euripide, Sicilo col suo epitaffio e poi scava e scava e scopri che la prima notazione musicale mai licenziata nella storia pare non fosse ellenica ma babilonese, una non meglio definita “canzone” incisa in caratteri cuneiformi su una tavoletta d’argilla ritrovata nell’attuale Siria. Ère mesopotamica e greca, due fra … Leggi tutto Wherever I lay my hornes that’s my home

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Insieme si resiste, divisi cadiamo

E ritrovarsi a cantare, alla mia veneranda età, “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e poveri. Così, senza vergogna. Colpa dell’essere stato esposto da ragazzino ai raggi gamma del pop melodico italiano (il juke box del bar di mio padre, ho sentito cose che voi umani…), colpa del trascorrere del tempo che “secolarizza” un po’ … Leggi tutto Insieme si resiste, divisi cadiamo

Il circo quest’anno non passa di qua

Credo di aver perso il tappo dei canali lacrimali. Mi ero ripromesso di scrivere del secondo disco di Flo solo dopo aver smesso di commuovermi all'ennesimo ascolto di “Ad ogni femmina un marito”. E invece niente. Vabbè, svolgo. Brano potentissimo questo, degno di rappresentare al meglio la canzone italiana al top della sua scrittura. Malinconico, … Leggi tutto Il circo quest’anno non passa di qua

Uno si aspetta un Anthem of submarines e invece…

Non mi spiego come non possano essere presi a pomodorate quelli della banda della marina yankee che, invece di intonare “Youth youth” oppure, chessò, “Black little face beautiful abyssinian”, abbiano in repertorio perle come la delicata ballad “One voice” delle Wailin' Jennys (che i suddetti mìliti nòti dedicano a quei magnifici guerrieri che difendono con onore … Leggi tutto Uno si aspetta un Anthem of submarines e invece…

La logica dell’uomo risparmia chi acconsente

Giuliano Gabriele, organettista ciociaro e mondano, assieme ad un manipolo di fedelissimi e ad un gruppuscolo di ospiti à la page ha fatto un disco che lèvati (Madre, iCompany 2015). È bello quando la musica popolare italiana viene rielaborata da menti che hanno studiato qualcosa (decisamente più di qualcosa, nevvéro) oltre un accordo di tonica … Leggi tutto La logica dell’uomo risparmia chi acconsente

Cient Diavule p capill (ma non è una cosa brutta, anzi)

Decisamente bizzarro (ed abbastanza illuminante) scartabellare i titoli dei CD nel reparto Ethnic and World Music in un negozio di Aberdeen (Scotland, lì dove i veri uomini, sotto la gonna, non portano le mutande) e trovarci buona parte della discografia di Paolo Conte. Cos'è World? Cosa sono Ethnic, Popular, Folk o Traditional? Solo etichette. Oggi … Leggi tutto Cient Diavule p capill (ma non è una cosa brutta, anzi)