Diamo fritti

Ho portato in giro un po’ di dolcezza, lenimento contro la quarantena. Non è stato facilissimo, ho dovuto esplorare anfratti del paese che non pensavo esistessero. O meglio, da fuori li vedi lì, belli (belli, insomma), piantati a uso del “e che non te la vó fa ‘na cica de casa?” ndo cojo cojo, senza … Leggi tutto Diamo fritti

Cent’anni di dolcitudine

Passata la festa, gabbato lo vin santo. Nel senso che basta bere, per adesso. Qualcuno obbietterà che di vini dolci manco l’ombra. Giusto. Il buffet era salato, il vino era prosecco. Sappiate però che i dolci chiedono coerenza: vin santo oppure zibibbo, passito, moscato, recioto (il mio preferito), ecc. Dolci. Come quella cazzo di giornata … Leggi tutto Cent’anni di dolcitudine

Il segnalibro cronologico

La melomania di nonno Carminuccio comprendeva due sole passioni: lirica e canti sacri, punto. Ogni tanto capitava che un’Hey Jude canticchiata sottovoce riuscisse a spuntare dal laboratorio; raro ma succedeva, magari a sottolineare qualche lavorazione dolciaria particolarmente riuscita, chissà. I gusti di mio padre Francesco, noto ai più come Zio Checchino nonché abile suonatore di … Leggi tutto Il segnalibro cronologico

Cessione del quinto Bitòls

Cessione nel senso di: tenetevelo ‘sto quinto scarafaggio qualora dovesse essere quello individuato da tale Olavo De Carvalho, consigliere del simpatico presidente brasileiro Bolsonato, pardon, Bolsonaro. E chi sarebbe l’individuo canterino in questione? Nientepopodimeno che Theodor Ludwig Wiesengrund Adorno. Me cojoni. Secondo il De Carvalho Adorno avrebbe scritto i testi delle canzoni, note ai più … Leggi tutto Cessione del quinto Bitòls