Derry’s Niùs: Ha stato ìsso

(segue da qui)

Anelanti, criptocamminanti, conversi marrani e morischi, convertiti e convertibili.

Tanti erano coloro i quali gravitavano attorno alla nuova fede panteistica differenziata.

Tanti e ancor di più gli infedeli, schiavi della dottrina di Io del Dio Steekatzee, e tanti e tanti ancor e ancora gli apostati, liberti tornati alla sòma egoriferita, indifferenti e indifferenzianti.

Come spiegare questo fenomeno?

Vero è che il cammino di conversione era lungo e difficile, così come è vero che nessuno ha mai rivelato nulla del suo percorso di illuminazione: tutti ricordano l’entrata nella cripta, il cammino nel buio e l’incontro con la propria coscienza nelle fattezze del Re Làzzaron; mai nessuno che ricordasse il dopo, lo svelamento nella luce, l’incontro con la fede vera, tipo Jake Blues con James Brown.

Buio totale.

Fu una provvida (quanto leggermente in ritardo) consegna postale a farmi intuire qualcosa circa la verità.

Quarantadue anni fa, per festeggiare la licenza media, mi sparai la paghetta premio sulle pagine pubblicitarie de l’Intrepido: quel 1976 sarebbe stato bellissimo con i nuovi occhiali a raggi X.

Fatto sta che i miei “nuovi” occhiali onanistici, appena arrivati, già funzionavano male: magari la tecnologia dell’epoca nulla poteva contro le moderne scie chimiche, Chernobyl e Fukushima, le nanoparticelle, la sparizione degli anticicloni delle Azzorre, chissà: i vestiti delle femmine stavano sempre addosso alle femmine, niente nudità mirabolanti (e, diciamolo, in certi casi forse era pure meglio), in compenso però riuscivo a vedere uno strano alone intorno alle teste della gente.

Fu allora che cominciai a capire: il cammino di conversione nelle viscere di Derry…
Nelle viscere!
E grazie al cazzo che uno poi si fa condizionare malamente!

La Sottèrra degli antichi indiani Volshee era dominata dal male primigenio venuto dalle stelle, dalla divoratrice di mondi, dall’inizio di ogni cosa e di ogni nefandezza: It.
It, il male a forma di pagliazzo che domina le teste degli umani.

It, o ésso, o ìsso, comunque un altro e non IO, bensì ISSO.

Derry Monnezz Encore

Chi è stato a parcheggiare la maghina per a través della carreggiata trequarti contromano con le portiere spalancate?
It, ìsso, quarcuno, mica io, che ne saccio.

Chi è che in genere parcheggia in quel modo a cazzo di cane solo un attimo dotto’ che devo butta’ la monnezza un po’ così a cazzo di cane pure in nome di una certa coerenza comportamentale?

It, ìsso, quarcheduno, mica io, che ne saccio.

A proposito di cani, chi è che non raccoglie mai la merda del proprio?
It, ìsso, chachetùno, mica io, che ne saccio.

Il principio dell’irresponsabilità, la spina dorsale della dottrina del Dio Steekatzee, il vero collante spirituale del popolo che abita la penisola italica di cui la nostra Derry è solo un fulgido esempio.

Ecco spiegato tutto, hai voglia a parlare di nuova fede e percorsi di illuminazione (anche perché co’ sta cazzo di illuminazione a led non si vede una mazza ma questa forse è un’altra storia)

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