Ricominciassimo

Da oggi si cambia musica, o meglio, si cambia “filosofia” nel postare articoli.
Diciamo che il sottotitolo del blog ora dovrebbe essere “Pensieri sparsi, musica e tamburi”, nell’ordine decrescente che l’importanza di questi fattori hanno nell’animo di chi scrive.
Ovvero mi va di uscire dalla monotematicità degli articoli musicali, un po’ perché mi sembra di avere sempre meno da dire (non è vero, diciamo che ho altri cazzi per la testa), un po’ perché vorrei piazzare sul blog tutta la messe di scempiaggini relative alla “Derry de’ noantri”, ovvero articolati commenti, un po’ ironici un po’ sarcastici un po’ rassegnati, a fotografie di situazioni demmerda scattate in giro per la mia città il tutto postato sul social di Zuckerberg.
Preferisco trasferire tutto su WordPress per il semplice fatto che penso sia necessario lo strumento dell’ipertesto per la comprensione della quantità di citazioni, di termini strambi, dialettali o neologismi vari che mi piace adoperare quando scrivo “cazzate” (perché quelle sono).
Perché Derry?
Lo spiega “bene” (se vabbè) il Carmine Giuseppe Maria Pongelli, noto fancazzista alla deriva putacaso titolare del blog cioè io, in una delle famigerate foto dell’album “Cose che accadono a Derry” che stanno ancora sul feisbuc e che sono visibili a tutti ma che qui rilancio:

“…ho avuto … la pensata di associare l’italica cacca quotidiana (nelle fattezze di Pipérno) alla nota fantasia malata del Re (nelle fattezze di Derry).
Guarda caso paro paro come ha fatto il Miccione, in esergo alla seconda parte del suo simpaticamente depressivo libriccino, ma qui giùrasi che nulla si sapeva di questa comparazione narrativa.
But you see a little the Holy Virgin Mary…
(Bello quando nella vita si manifesta una pur piccola e insignificante concretizzazione di coerenza)…”

15288504_10211360423592310_4297630854181475383_o

L’ipertesto spiega tutto, cliccate e, se volete, fottetevene tutti.
Sennò leggete, so’ gusti.

P.s. per usare una mandrakata: “C’ho certi cazzi Mafa’ che nemmeno tu che sei pratica l’hai visti mai”.
Insomma, di musica e basta si scrive quando la capa è fresca, adesso l’orizzonte è un po’ fosco e l’ascolto si va facendo intimo e non condivisibile a parole.
Ciononostante qualcosa dalle nebbie dell’incertezza trapela, il nuovo disco di Titi Robin per esempio, che ancora va zingareggiando in giro e si avvicina sempre di più a un concetto di musica World che World non è, ma è solo quello che deve essere: Pop fatto bene e speziato il giusto con gli ingredienti giusti anche se apparentemente strambi: l’Hammond coi raga indiani? Ci sta ci sta…
(Per non parlare del fatto che al di là dello stile la musica deve tornare ad essere quello che è sempre stata nella storia prima di entrare nella cazzo di epoca della maledetta/benedetta riproducibilità tecnica dell’opera d’arte: un evento sociale e non un oggetto di consumo, ma questo è un altro discorso).

P.p.s. col nuovo corso del blog il pensiero va a un grande da poco scomparso: Giovanni Choukhadarian, il quale, quando proprio non aveva di meglio da fare, era uso commentare con incredibile cultura e sagacia quelle quattro stronzate che andavo scrivendo.
Era uno dei pochissimi facebooker che avrei voluto conoscere di persona.
Gli si voleva bene

Annunci

2 pensieri riguardo “Ricominciassimo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...