Di suicidi e porn revenge

Vabbè, vengo meno alle promesse (basta trend topic) e dico la mia.
Come testimone indiretto di un fatto analogo, una trentina di anni fa, ai tempi del VHS.
Girava per i paeselli qui intorno una videocassetta ‘amorevolmente’ girata da un fidanzato birichino (poi userò epiteti più appropriati).
Il traffichìo del nastro era accompagnato dal solito souk di risatine, darsi di gomito, insulti pesanti, (rivolti a lei ovviamente) e squallidissimo rattusame vario.
Si intitolava ‘melanzana’, tralasciamo il perché.
Mi capitò di vederla e rimasi sbalordito da quanta differenza vi fosse tra quello che vi osservai e quello che la vox populi diceva di vedere, anzi: vedeva.
Vidi due mondi diversi, non comunicanti.
Un femminile (quasi) meravigliosamente ritratto di contro ad un maschile impietosamente imbarazzante.
Vidi una ragazzina innamorata che pazientemente sottostava alle stranezze di un fidanzato quanto meno imbecille e indegno di tanta grazia (la ragazza non era cretina, o forse la sua cretinaggine consisteva nella troppa pazienza nei confronti di quell’ebete; ma di chi vi andate ad innamorare, dico io…).
Lui era una vergogna del genere umano, imbranato a palla, indegno, incapace di un solo gesto d’amore.
Buono solo a sghignazzare con quella cazzo di telecamerina in mano e a usare la sua (bellissima) compagna come fosse un manichino puntaspilli o una bestia da fiera.
E quella che cercava di riportarlo alla retta via: si va bene ti accontento però dai, stiamo qua, posa ‘st’arnese, facciamo l’amore o continuiamo ancora co’ ste boiate?
Forse si, è vero, l’ingenuità di quella giovane consisteva proprio nella troppa pazienza nei confronti del suo amato imbecille, e forse anche nel lasciarlo filmare un’intimità che quel disgraziato non meritava di avere se non con una scrofa (nel senso proprio dell’animale, o forse no, povera scrofa).
Avete un’intimità bizzarra (in questo caso vostro malgrado)? Fatti vostri.
Vi piace rivedervi? Fatti vostri.
Il problema non sta tanto se filmarsi o meno, io non lo farei mai ma non è questo il punto.
Il punto è che anche se siamo nell’epoca della riproducibilità tecnica dell’intimità questa, l’intimità, tale è, tale rimane e tale deve rimanere.
Specialmente quando non c’è consenso.
Equivale ad un rapporto non consensuale.
Ad una violenza.
Ad uno stupro.
Punto.
E basta.
Ficcatevela nel culo quella telecamera e riprendete le vostre budella, ci fate miglior intima figura.

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2 thoughts on “Di suicidi e porn revenge

  1. Non ricordo l’episodio, ma condivido quello che dici…è vero: diffondere immagini o anche notizie che riguardano l’intimità di una persona è vigliaccamente violento, al pari di uno stupro.
    Un bacio a Tiziana, ovunque sia

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    1. Forse fu meno di trenta anni fa, magari venti, non ricordo.
      Finì un po’ meglio, lei e la famiglia scapparono via dal paesotto duosiciliano (appena ai confini con noi papalini) e si stabilirono al nord.
      O almeno così era la vulgata popolare.
      Il video me lo passò un tuo collega chitarrista.

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