Franza, Libano e mondo intero (purché la smettano davvero)

Internet come amplificatore (esponenziale) delle demenza umana, questa è l’impressione restituita dalle incredibili, varie e deliranti reazioni e commenti ai fatti di Parigi.

Meglio il silenzio (nemmeno la preghiera) e, dopo, per me, la musica.

Una musica mirata però, un testo che parla di un dio che copre i suoi occhi di fronte alla tragedia dell’umanità dilaniata dalla propria stessa violenza.

Un autore, Bachar Mar-Khalifé, nato in Libano (41 morti il 12 novembre 2015) e naturalizzato francese (129 morti il 13 novembre 2015).

Un disco, Ya Balad, bellissimo.

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